Dibattito, Presentazione del volume

Diritto ed economia. L’Italia, l’Europa, il mondo

Dibattito in occasione della presentazione del volume di Giuseppe Guarino



  • 17 maggio 2012
    17:00

L’ottavo «Quaderno di economia italiana», Diritto ed economia. L’Italia, l’Europa, il mondo di Giuseppe Guarino raccoglie quattro scritti pubblicati dall’autore sulla rivista Economia Italiana nell’ultimo lustro, più un inedito sulle prospettive dell’Unione europea.

Sono tutti scritti dedicati ai complessi rapporti che intercorrono tra diritto ed economia, rapporti osservati sempre, e contemporaneamente, nel contesto nazionale, europeo e internazionale, ovvero per spazi sempre più larghi. Il ruolo dello Stato sociale nello sviluppo economico italiano del dopoguerra; i rapporti e il ruolo di banche e imprese nel processo di globalizzazione economica e finanziaria; i rapporti tra sistema- Paese (l’Italia), eurosistema e sistemamondo; i problemi e le prospettive dell’integrazione  europea e la riforma delle sue istituzioni: sono questi, in sintesi, gli aspetti affrontati dall’Autore con viva intelligenza e con prudente distacco. «Le sorti dell’umanità dipendono in definitiva da un groviglio, estremamente complesso, di cause e dagli infiniti rapporti che si intrecciano tra le stesse». Un groviglio che l’Autore nel volume sapientemente scioglie, pagina dopo pagina, portando se stesso e il lettore a una conclusione: quella di «non poter escludere una ipotesi di collasso delle istituzioni europee vigenti»; ma anche, allo stesso tempo, di aver «individuato nella Unione politica europea l’unico mezzo per superare le difficoltà presenti e quelle prevedibili». Se è così – si afferma, sollevando una ipotesi di stringente attualità – allora «percorrere l’ultimo miglio del progetto istituzionale europeo non è una opzione. È un dovere».

Il volume è impreziosito da una Introduzione dell’Autore, che si sofferma sui rapporti tra teoria formale del diritto e teoria economica, e da una Presentazione di Paolo Savona, il quale osserva: «Le crisi hanno un merito ed è questo: riaprono dibattiti che sembravano chiusi, sollecitano ripensamenti. Ci auguriamo che il dibattito corrente sappia mettere a frutto i contenuti di questo volume, che ne è parte non minore, al fine di consentire al Paese di riprendere a camminare lungo quel sentiero di crescita economica e civile tracciato nel secondo dopoguerra, all’interno di uno schema di effettiva e rinnovata cooperazione internazionale».

Un augurio affinché il pensiero si trasformi in azione.

Luogo

Fondazione Biblioteche - Cassa di Risparmio di Firenze

via Bufalini 6

Firenze

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