Convegno

Governo societario, azioni a voto multiplo e maggiorazione del voto



  • 6 novembre 2014
    9:30 - 17:30

     

Il principio di proporzionalità tra “potere di gestione” e “rischio di impresa” nella s.p.a. è stato posto in forte discussione dal legislatore italiano già con la riforma del 2003 e sembra avviato oggi al definitivo tramonto. Il “decreto competitività” (d.l. n. 91 del 24 giugno 2014, convertito dalla legge n. 116 dell’ 11 agosto 2014) introduce nel nostro ordinamento l’istituto della maggiorazione del voto (art. 127-quinquies, TUF) e le azioni con voto plurimo (artt. 2351 codice civile e 127-sexies TUF), ossia novità assai rilevanti per le potenzialità applicative con riferimento alle società per azioni quotate e non quotate, nonché per il profondo impatto sistematico.
Nei principali Paesi avanzati sono stati già introdotti da tempo strumenti che consentono significative deviazioni dal principio “un’azione – un voto”. A titolo meramente esemplificativo, negli Stati Uniti le azioni a voto plurimo sono utilizzate soprattutto dalle società innovative in fase di quotazione; in Francia il voto plurimo viene realizzato tramite le cosiddette “loyalty shares” (azioni che garantiscono un diritto di voto doppio a coloro che posseggono i titoli per un determinato periodo di tempo).

Nel quadro della globalizzazione dei mercati e della sempre più spinta concorrenza tra ordinamenti, si sceglie dunque di avvicinare ulteriormente il diritto societario italiano alle legislazioni degli altri Paesi a capitalismo avanzato.

L’intervento del legislatore in materia ha catalizzato l’attenzione del mondo giuridico ed economico, che ha espresso al riguardo opinioni contrastanti. Se da un lato le novità vengono lette come un’opportunità di modernizzazione e di crescita per il paese, dall’altro non mancano critiche legate alla circostanza che le nuove figure potrebbero essere usate quali strumenti per attribuire eccessivi poteri di controllo (non commisurati al profilo del rischio assunto) e per rendere meno trasparenti gli assetti proprietari.

Con la partecipazione di autorevoli esponenti del mondo accademico e professionale, il Convegno si propone di fornire una prima lettura degli istituti introdotti, analizzandone le principali caratteristiche e le numerose potenzialità applicative. Più in particolare, sarà valutato l’impatto che queste novità possono determinare sulle dinamiche della governance societaria, sui rapporti tra soci di maggioranza e di minoranza e sulla disciplina delle offerte pubbliche d’acquisto.

Luogo

Centro Congressi Fondazione Cariplo

via Romagnosi, 8

Milano

Programma

Design and Development by Open Lab