Il demanio



  • 5 dicembre 2018
    15:30 - 18:30

 

Il demanio costituisce una tematica antica e tradizionale e del resto oggetto di studi da parte della dottrina più autorevole, che ha dato luogo a veri e propri “classici”. Se da un lato esso costituisce, secondo la prospettiva che ebbe a delineare Enrico Guicciardi, l’insieme dei beni necessari per lo svolgimento di funzioni pubbliche indeclinabili, dall’altro costituisce anche un punto di osservazione privilegiato per la ricostruzione critica dei rapporti tra Stato, comunità e singoli cittadini. Nel contempo,
la complessità e la pluralità delle funzioni del demanio nonché la varietà di usi cui esso è preposto e le sue intersecazioni a più livelli ordinamentali rendono necessaria una lettura da più angolazioni dell’attuale assetto dei beni demaniali. Il ricorso a tale ottica nasce anche dalla considerazione che la stagione delle privatizzazioni ha fatto venir meno il principio cardine per cui la proprietà demaniale spetta di necessità ad un ente territoriale, dalla esigenza di tener conto dell’emergere seppur a livello dottrinale (ma con taluni spunti giurisprudenziali) della categoria dei beni comuni, con cui la categoria dei beni demaniali va a confrontarsi e raffrontarsi, dalla sempre più diffusa simbiosi tra concessione di
beni e concessione di servizi pubblici, dalla legislazione di dismissione e valorizzazione dei beni pubblici, di talché una serie di acquisizioni provenienti dalla tradizione richiede una totale rivisitazione. Per queste ragioni si è ritenuto di dar luogo ad una serie di riflessioni tra studiosi di diverse discipline giuridiche in connessione con la presentazione della monografia del Prof. Mario Esposito “I fondamenti costituzionali del demanio. Basi per uno studio sulla disciplina legislativa dei beni pubblici”, Torino, Giappichelli, 2018.

Luogo

Palazzo Incontri

via dei Pucci 1

50122 Firenze

Programma

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