Ciclo di conferenze

La cultura negli anni ’30



  • 28 settembre 2012
    8:00

LA CULTURA NEGLI ANNI ’30 UN INEDITO CICLO DI CONFERENZE PER RIPENSARE UN PERIODO STORICO STRAORDINARIO
Nove lectio magistralis di illustri esponenti del mondo economico, storico e giuridico
Firenze, 28 settembre 2012 –La cultura è lo specchio di un’epoca e penetra in tutte le attività dove l’uomo esercita la sua capacità creativa, il suo impegno, il suo raziocinio. Ripensare un’epoca straordinaria come gli Anni ’30 è l’obiettivo del ciclo di conferenze “La cultura negli Anni ‘30”, promosso da Fondazione Cesifin-Alberto Predieri, Fondazione Palazzo Strozzi e Banca CR Firenze, che a partire dal 5 ottobre proporranno ai fiorentini nove incontri in cui illustri docenti di economia, storia e diritto affronteranno temi la cui rilettura ha risvolti di estrema attualità. L’iniziativa prende avvio dalla mostra “Anni 30. Arti in Italia oltre il fascismo”:traendo spunto da quella esposizione, viene perseguito un obiettivo simile. Sono molti infatti i profili di eccellenza che in Italia emersero in quel periodo, soprattutto nel campo del sapere, da quello scientifico alla tecnica, dalla cultura istituzionale a quella economica: il ciclo di conferenze intende offrire una rilettura di quegli anni superando il pregiudizio filosofico di un periodo totalmente segnatodal regime fascista. Non solo la tensione culturale non venne meno in quegli anni, ma anzi raggiunse livelli di eccellenza che emerge chiaramente anche dalla lettura comparativa con ciò che avveniva negli altri Paesi. “Nel parlare di cultura – commenta Giuseppe Morbidelli, presidente di Fondazione Cesifin e di Banca CR Firenze – dobbiamo riflettere sul significato di circolarità del sapere che la cultura incarna, un humus collettivo ben rappresentato dalle molte voci che hanno animato gli anni Trenta. Sono di quegli anni i successi dell’industria aeronautica, automobilistica e navale, così come gli straordinaririsultati dei “ragazzi di via Panisperna”, o l’avvio di processi economici lungimiranti coma la costituzione di IMI e IRI. Sono anni che rivelano il loro ruolo di ponte verso la cultura istituzionale del dopoguerra e che hanno posto le basi di riflessioni istituzionali ed economiche che ancora oggi ci toccano da vicino”. “Insieme a Cesifin – dichiara Lorenzo Bini Smaghi, Presidente della Fondazione Palazzo Strozzi – abbiamo voluto cogliere l’opportunità di questa grande mostra per portare a Firenze alcuni grandi esperti per rivisitare alcuni temi degli Anni Trenta – che sono stati gli anni della grande depressione mondiale -, in particolare per quel che riguarda la politica economica e l’intervento dello stato nell’economia, anche alla luce della particolare situazione critica che sta attraversando l’economia mondiale.” Le lectio magistralis, tenute da illustri docenti quali Emilio Gentile, Fabio Merusi, Pierluigi Ciocca, Alessandro Petretto, Sandro Rogari, Lorenzo Stanghellini, Renzo Costi e Francesco Perfetti, affronteranno temi quali politica e cultura militante dell’epoca, il parallelo tra la crisi del ’29 e quella attuale, la legge bancaria del 1936 e la legge fallimentare del ’42, l’organizzazione della cultura di Giovanni Gentile, i grandi interventi nell’agricoltura e le bonifiche, il capitalismo senza capitalisti di quegli anni, la legge Bottai su paesaggio e beni culturali.Uno degli appuntamenti sarà dedicato al tema della tecnocrazia degli anni ’30, con una tavola rotonda a cui è prevista la partecipazione di Giuseppe Morbidelli, Natalino Irti, Guido Rossi e Emanuele Severino.

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