Convegno

La disciplina dei gruppi di imprese. Profili sistematici ed esperienze applicative

  • Matteo Bicocchi
  • 16 Gen 2017
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  • 4 dicembre 2008
    9:00 - 17:00

Relatori:
Franco BONELLI, Vincenzo CARIELLO, Fabrizio GUERRERA, Giuseppe MORBIDELLI, Roberto PINNISI, Giuliana SCOGNAMIGLIO, Daniele U. SANTOSUOSSO, Mario STELLA RICTHER, Umberto TOMBARI

 

Il “gruppo” costituisce una forma di organizzazione dell’attività d’impresa di assoluta centralità nello scenario economico e nazionale. Tale formula organizzativa ha rappresentato un essenziale strumento di crescita del nostro sistema economico attraverso il quale le imprese sono riuscite ad essere competitive sul mercato superando, almeno in parte, i limiti connessi alla piccola dimensione tipica della nostra esperienza. Il modello in esame se da un lato si è dimostrato capace di apportare innegabili vantaggi alle imprese, dall’altro è fonte di complessi problemi i quali attengono non solo alle peculiari e connesse istanze di tutela dei creditori delle società controllate e degli azionisti di minoranza, ma anche alla necessità di individuare in positivo le regole organizzative proprie di una “società di gruppo”. In tale ottica la riforma del diritto societario ha introdotto per la prima volta una disciplina del gruppo di imprese dotata di una qualche organicità.

Il riferimento è, in primo luogo alle disposizioni contenute Capo IX Titolo V: Libro V del codice civile, rubricato “Direzione e coordinamento di società”, dove, sebbene non sia mai utilizzata l’espressione “gruppo” né si fornisca una esplicita definizione di tale fenomeno, sono specificamente regolati i profili della “responsabilità” della società o ente capogruppo del sistema di pubblicità delle socrietà appartenenti al gruppo; dell’obbligo di “motivazione delle decisioni” assunte da tali società; delle ipotesi nelle quali può recedere il socio di società soggetta a direzione e dei “finanziamenti nell’attività di direzione e coordinamento” del sistema di ‘presunzioni” in merito allesistenza del gruppo, nonché, in ultimo, della direzione e coordinamento di società esercitata sulhr base di un contratto o di clausole statutarie Lo statuto nomiativo della “società di gruppo” tuttavia, non può certo esaurirsi nelle sole disposizioni richiamate, ma dovrà al contrario essere ricostruito dall’interprete alla luce di tutte quelle previsioni che, disseminate nel nuovo diritto azionario, risultano chiaramente dettate o comunque riferibili all’ipotesi di società facente parte di un gruppo.

Con la partecipazione di autorevoli esponenti del mondo accademico, il convegno si propone, quindi, di ricostruire nel suo complesso la disciplina del gruppo di imprese, l’analisi sugli aspetti più significativi e problematici.

Luogo

Palazzo Incontri

via dei Pucci 1

50122 Firenze

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