Dibattito, Presentazione del volume

La figura e l’opera di Guido Carli. Riflessioni sul governatorato di Carli di Giuseppe Guarino

  • Matteo Bicocchi
  • 13 Gen 2017
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  • 24 marzo 2010
    16:00

Guido Carli ha retto la Banca d’Italia dal 1960 al 1974. Donato Menichella è rimasto sullo scranno di Governatore dal 1947 al 1960. Ventisette anni di storia italiana. Decisivi per il nostro Paese. Carli e Menichella basarono le loro determinazioni sulle “strutture profonde”. Quelle non solo dei settori monetari e finanziari, ma attinenti all’intero sistema integrato nazionale. Nel 1947 le strutture si preannunciavano stabili. Menichella individuò le linee di sviluppo. Ne ricavò indirizzi coerenti. Li applicò con fermezza. Ebbe successo. Quando si annunciarono segni di cambiamento, passò il testimone. Il compito di Carli sarebbe stato più difficoltoso. Mutamenti si sarebbero verificati sia sul fronte del sistema finanziario internazionale che su quello interno. Le variazioni sarebbero maturate in un periodo medio lungo. Si sarebbero mosse in direzioni divergenti. A livello internazionale forze al di fuori del controllo degli Stati, avrebbero sospinto verso la formazione di grandi aree monetarie. La loro attuazione avrebbe richiesto strutture omogenee che si sarebbero ispirate al principio del mercato. Un mercato, per di più, le cui dimensioni sarebbero state tra le maggiori nel mondo. Le strutture del sistema integrato interno presentavano caratteri di pronunciata amministrativizzazione, che si sarebbero accentuati. Per superare l’antinomia, Carli propose l’istituzione di fondi comunitari, atti ad accompagnare i processi di omogeneizzazione. All’interno esercitò pressioni perché si utilizzasse il tempo disponibile per allargare lo spazio del mercato. Non fu ascoltato. Si opponevano in sede comunitaria gli egoismi nazionali, in Italia la forza delle strutture che avrebbero dovuto modificarsi e gli andamenti tuttora favorevoli della economia. Fece previsioni pessimistiche, angosciate. Giunto a maturazione il processo di unificazione comunitaria, il nostro Paese ne avrebbe sofferto. Ne soffre ancora. Per comprendere la radicale inversione di tendenza in economia e nei rapporti sociali gli sconvolgimenti politici degli ultimi diciotto anni, ed anche di quelli prossimi, le anticipazioni di Guido Carli offrono una chiave di lettura preziosa. Intervengono Piero BARUCCI, Carlo CASAROSA, Pierluigi CIOCCA, Giuseppe GUARINO, Giuseppe MORBIDELLI, Paolo SAVONA, Lucio VILLARI.

 

Luogo

Accademia Toscana di Scienze e Lettere "La Colombaria"

Via Sant’Egidio 23

Firenze

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La figura e l’opera di Guido Carli

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