Convegno

La nuova disciplina delle comunicazioni elettroniche



  • 13 giugno 2008
    9:00 - 17:30

In collaborazione con Fondazione La Toscana e il Mezzogiorno d’Italia e d’Europa

 

Il sistema delle comunicazioni ha acquisito un rilievo crescente anche sotto il profilo economico, tanto che oggi rappresenta una delle attività di maggior rilievo a livello europeo, con un fatturato complessivo di circa 290 miliardi di euro e un impiego di circa il 4% della forza lavoro Le direttive comunitarie di liberalizzazione hanno favorita a partire dalla fine degli anni ’80, la caduta dei monopoli nazionali e l’ingresso sul mercato di numerose imprese in concorrenza tra di loro. Ciò ha comportato un aumento della qualità dei servizi e una rilevante riduzione dei costi.

Le direttive comunitarie del 2002, su cui oggi è basato il quadro regolamentare in materia di comunicazioni elettroniche, hanno dato un’ulteriore spinta allo sviluppo della concorrenza in un mutato contesto, soprattutto dagli sviluppi del processo di convergenza tra telecomunicazioni, media e tecnologie dell’informazione. Nonostante gli indubbi progressi favoriti dalla nuova disciplina comunitaria in materia di comunicazioni elettroniche, tuttavia, l’obiettivo della creazione di un mercato unico europeo non può dirsi pienamente raggiunto a causa delle differenze regolamentari che ancora oggi rimangono tra gli Stati membri. Inoltre continuano a sussistere in alcuni settori cruciali, come quello dell’accesso alle reti a banda larga, ostacoli che in molti Stati membri impediscono lo sviluppo di una effettiva concorrenza. Infine gli ultimi anni sono stati caratterizzati da una ulteriore evoluzione tecnologica e di mercato che ha favorito, tra l’altro, la crescita dei servizi telefonici su piattaforma internet e una sempre maggiore offerta televisiva attraverso reti a banda larga. La Commissione europea, muovendo da queste premesse, ha approvato nel novembre 2007 una proposta di revisione dell’attuale quadro normativo, che sarà tra breve oggetto di dibattito da parte del Parlamento europeo e del Consiglio. Numerose sono le novità contenute nella proposta di riforma, tra cui l’istituzione di una nuova Autorità europea, l’ulteriore riduzione della regolamentazione ex ante e lo snellimento della procedura di analisi dei mercati, l’introduzione di un nuovo approccio in materia di gestione dello spettro radio, l’attribuzione alle autorità nazionali del potere di imporre la cosiddetta separazione funzionale della rete La Commissione ha inoltre suggerito altre modifiche per consolidare il mercato unico, rafforzare gli interessi dei consumatori e degli utilizzatori, migliorare la sicurezza e eliminare le disposizioni divenute obsolete.

Il Convegno intende offrire una prima analisi delle importanti novità che si profilano a livello europeo e nazionale e dei riflessi che potranno derivarne sull’attuale assetto del settore delle comunicazioni elettroniche.

Luogo

Auditorium Ente Cassa di Risparmio di Firenze

Via Folco Portinari, 5

Firenze

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