Convegno

L’incidenza economica dell’immigrazione



  • 12 dicembre 2003 - 13 dicembre 2003
    9:30 - 13:30

Organizzato in collaborazione con la Fondazione La Toscana e il Mezzogiorno d’Italia e d’Europa

 

L’immigrazione, iniziata come un rivolo nei tardi anni ’70, è rapidamente divenuta un fenomeno di massa e lo stock di immigrati, oggi vicino a 2,5 milioni, è cresciuto di circa 150.000 unità all’anno durante l’ultimo decennio. In futuro, la rapida contrazione della popolazione attiva nelle fasce giovani comporterà un rafforzamento della domanda di immigrati.

Il Convegno si propone di esaminare l’impatto dell’immigrazione sotto il profilo economico e fiscale. Gli immigrati pagano tasse e contributi e ricevono, a loro volta, trasferimenti pubblici per sanità, assistenza, pensioni. Essi hanno, pertanto, un “impatto fiscale” che può essere valutato sia nel breve che nel lungo periodo. Le casse dello stato, che sicuramente si avvantaggiano dall’immigrazione perché questa sostiene la crescita economica, ricevono un ulteriore beneficio se il saldo “fiscale” tra contributi e tasse prelevati e benefici erogati è positivo (o uno svantaggio se tale saldo è negativo). L’impatto fiscale dipende dal profilo degli immigrati secondo l’età e la struttura familiare, dall’orizzonte (di breve o di lungo periodo) dell’immigrazione, dalle qualifiche e dal lavoro svolto, dall’incidenza del lavoro al nero, dai diritti sociali concessi. Tutti questi fattori sono, infine, fortemente influenzati dalla natura delle politiche migratorie.

Luogo

Palazzo Incontri

via dei Pucci 1

50122 Firenze

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